CHE COS'È IL CBD?

Il cannabidiolo (CBD) è solo uno degli oltre 87 cannabinoidi al momento identificati nella cannabis ed è, dopo il THC, il secondo cannabinoide quantitativamente più presente nella marijuana. Nella marijuana light, canapa legale o erba legale che dir si voglia, i principali cannabinoidi sono il CBD ed il THC. Mentre il CBD è un principio attivo che non produce alcun effetto psicotropo, il THC, al contrario, è responsabile degli effetti psicotropi della canapa. L’erba legale comprende tutte le varietà di marijuana i cui valori di THC siano tra i valori di 0,2% e lo 0,6%.

L’assunzione di CBD non ha alcun effetto psicotropo, anzi, secondo cure in atto e studi certificati puo' portare benefici per quanto concerne il trattamento di diverse malattie come epilessia, disintossicante, antidepressivo, neuro protettivo e per tanti altri utilizzi medici. Non è una sostanza psicoattiva e la si può assumere tranquillamente. Il CBD è inoltre determinante nel potenziare le proprietà analgesiche del THC prolungandone la durata di azione. Viene estratto dalla canapa e lo si trova in commercio sotto forma di Olio, adatto anche per uso cosmetico o alimentare.

Come prendere il CBd

Ad oggi il CBD può essere acquistato nei più svariati formati dall'olio raffinato dalla cannabis al balsamo per la pelle e quindi il suò utilizzo è destinato ad un ampio spettro di patologie.

Per l'assunzione il metodo più efficace rimane in gocce sublinguale o spray che ha un effetto in circa 20 o 30 minuti. Essendo un prodotto naturale la dose consigliata varia da persona a persona, in alcuni casi bastano 5mg, in altri ne servono anche 100mg quattro volte la giorno, dipende dal motivo del'uso.

Un esempio dei dosaggi più comunemente usati lo possiamo riassumere così:

Da 0,5 a 20 mg di CBD al giorno (CBD/dose/giorno) è una microdose che molti utenti assumono:

  • disturbi del sonno come l’insonnia

  • emicrania e altri tipi di mal di testa

  • sbalzi d’umore, nausea e sintomi della menopausa

  • Disturbo da stress post-traumatico

  • disturbi metabolici

Da 10mg a 100mg di CBD/dose al giorno per le seguenti condizioni:

  • Artrite nelle diverse forme

  • dolore cronico

  • infiammazionimalattie

  • autoimmunimalattia di Lyme

  • disturbo d’ansiadepressione

  • fibromialgiasclerosi multipla

  • autismo

  • malattia di Crohn

  • IBS (sindrome dell’intestino irritabile)

In tutti i casi si consiglia sempre di iniziare in modo graduale, con costanza ed essere pazienti trovando la dose ideale per le proprie esigenze e in base alla propria costituzione fisica e tipo di patologia da risolvere magari consultando il proprio medico.

Riassumendo, decidete come assumere il CBD. Non dovete prendere troppo CBD, è importante notare che nella terapia con cannabis spesso non si ottengono i risultati desiderati da una dose alta, si dovrebbe considerare di abbassare il dosaggio anziché aumentarlo. Ricordate che potreste regolare il dosaggio di volta in volta, monitorando i risultati e regolando le dosi secondo necessità.

 

10 Proprietà del CBD

1. NON RICHIEDE UNA RICETTA MEDICA

Il CBD è legale e non  richiede nessuna prescrizione medica, in quasi tutta Europa e può essere acquistato sotto forma di olio di CBD, pomate per uso topico e altro ancora. Gli oli di CBD sono molto facili da assumere e da dosare. Assicuratevi solo di acquistare prodotti correttamente purificati e privi di sostanze chimiche. Gli oli di CBD vengono estratti dai fiori di canapa senza l'uso di solventi, attraverso accurati processi che eliminano le impurità vegetali, gli additivi e qualsiasi altro agente contaminante.

2.ANTITUMORALE/ANTICANCEROGENO
Uno dei campi di ricerca più interessanti ed incoraggianti sul CBD riguardano l'efficacia del CBD nella riduzione dei tumori e nell'inibizione della proliferazione delle cellule tumorali. I cannabinoidi si legano ai recettori del nostro sistema endocannabinoide per ostacolare la formazione di metastasi tumorali, inibendo la possibile crescita del tumore e limitando la migrazione delle cellule tumorali nell'organismo.
Le potenziali applicazioni della Cannabis per i malati di cancro sono ormai conosciute e scientificamente provate, i cannabinoidi hanno anche la capacità di alleviare gli effetti collaterali della chemioterapia, diminuendo dolori e vomito.

3.ENERGIZZANTE
Sebbene il CBD sia noto per i suoi effetti calmanti, offre anche proprietà energizzanti capaci di rigenerare le energie e ripristinare le forze. La capacità del cannabidiolo di rafforzare le cellule del corpo umano, contribuendo alla loro corretta rigenerazione. Inoltre, il CBD è anche un ottimo antiossidante che promuove il senso di veglia non inibito dalla presenza di radicali liberi. Secondo uno studio pubblicato nel 2008, il cannabidiolo ha potenti proprietà antiossidanti, addirittura superiori a quelle della vitamina C e E.

4.ACNE
La canapa ed il CBD contengono diversi componenti antinfiammatori        benefici che contribuiscono ad inibire la sintesi dei lipidi. Il CBD, infatti, agisce sulle ghiandole sebacee umane, producendo una "triplice" azione anti-acne sulle cellule cutanee. Il cannabidiolo ha la capacità di sopprimere in modo naturale la proliferazione delle cellule.

5.ANTICONVULSIVANTE
Di recente sono stati riportati diversi documenti sulle proprietà anticonvulsivanti del CBD. Secondo i dati e le testimonianze raccolte, questo cannabinoide sarebbe molto efficace nelle terapie per trattare alcune forme di epilessia infantile, tra cui la Sindrome di Dravet. Seppure limitati a diverse testimonianze aneddotiche, i progressi fatti in questo campo sembrano alquanto promettenti. Le varietà di marijuana ad alto contenuto di CBD e basso di THC sembrerebbero molto efficaci per ridurre le convulsioni.
Charlotte Figi, una bambina di sei anni affetta da una forma debilitante di epilessia, era costretta ad affrontare ripetute crisi. I suoi genitori erano disperati e non sapendo più come alleviare i suoi problemi, provarono il cannabidiolo portando le crisi epilettiche  a tre al mese. Potrebbe quasi sembrare un miracolo, ma le storie sull'efficacia del CBD contro l'epilessia sono una realtà sempre più frequente.

6.ANTIEMETICO
Una delle peggiori sensazioni che si possono provare è la nausea, che può spesso degenerare in vomito. Gli oli di CBD possono facilmente ridurre questo disturbo, trattando efficacemente i sintomi di rigetto. Gli oli di CBD sono facilmente digeribili, non contengono componenti chimici e non sprigionano i sapori sgradevoli dei normali farmaci antiemetici, ricchi di antiacidi e bismuto.

 

7.ANTIPSICOTICO
Oltre ad alleviare i disturbi d'ansia, il CBD agisce anche come antipsicotico. Alcune prove scientifiche suggeriscono che il cannabidiolo potrebbe aiutare a trattare la schizofrenia ed altri problemi di salute mentale, come il disturbo bipolare. Sebbene il THC in sé non sia in grado di generare malattie mentali, può simulare sintomi psicotici acuti in alcune persone. Ciò dimostra quanto sia importante l'azione del CBD quando si assumono alte concentrazioni di THC. Sebbene il THC abbia proprietà benefiche per la nostra salute, la sua efficacia terapeutica viene notevolmente ampliata dalla presenza di CBD, che riduce la possibile insorgenza di effetti collaterali legati agli effetti psicotropi del cannabinoide psicoattivo.

8.Disturbo Ossessivo e Disturbo Post Traumatico.
Il CBD ha dimostrato negli ultimi anni di mitigare i sintomi associati a due forme d'ansia: il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS) e il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Secondo diverse ricerche, il DPTS è generato da una carenza di anandamide nel sistema endocannabinoide umano. Esiste quindi una stretta relazione tra cannabinoidi e sintomi legati ai disturbi d'ansia, come l'ansia sociale. I pazienti affetti da DOC possono alleviare e curare le compulsioni mentali e fisiche grazie all'assunzione di varietà di Cannabis ad alto contenuto di CBD e basso di THC.

9.RIDUCE DOLORI ED INFIAMMAZIONI
Nonostante siano stati fatti passi da gigante nella ricerca sul cannabidiolo, la comunità medica internazionale non ha ancora riconosciuto ed accettato fino in fondo le proprietà terapeutiche dei cannabinoidi. Secondo uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Journal of Experimental Medicine, il CBD ha la capacità di sopprimere il dolore cronico infiammatorio nei roditori. Secondo diverse testimonianze rilasciate dai consumatori di Cannabis terapeutica, gli integratori alimentari a base di CBD sono molto efficaci nel ridurre i sintomi infiammatori associati al dolore cronico.
I cannabinoidi, come il CBD, possono ridurre il dolore grazie alla loro azione sul sistema endocannabinoide presente nell'organismo umano. I cannabinoidi si legano ai nostri recettori e stimolano risposte in diverse zone del corpo, favorendo diversi meccanismi neurologici benefici. Alcune prove di laboratorio hanno confermato come il CBD agisca sul recettore CB1, generando effetti analgesici.

10. IL CBD TAMPONA GLI EFFETTI DEL THC
Il CBD è un cannabinoide non psicoattivo, ovvero non provoca il cosiddetto "high" associato alla Cannabis. Come molti consumatori di marijuana sapranno già, il THC tende a provocare diversi effetti psicotropi quando viene consumato e può generare attimi di ansia, paranoia e panico quando assunto in quantità elevate. Tuttavia, il CBD ha la capacità di contrastare i sintomi di ansia indotti dal THC, generando effetti sedativi che riducono alcune conseguenze negative di questo cannabinoide psicoattivo, come tremori e battito cardiaco accelerato. CBD e THC sono più efficaci quando agiscono insieme, rispetto a quando vengono assunti separatamente nelle loro forme isolate.

 

CBD e Parkinson, usare la cannabis light o l'olio come rimedio naturale

Il Parkinson è un disturbo nervoso degenerativo che colpisce principalmente il sistema motorio. Prende il nome dal dottor James Parkinson, che ha pubblicato un dettagliato saggio sulla malattia nel 1817. I sintomi più comuni e più visibili della malattia hanno a che fare con la funzione motoria. I sintomi di solito iniziano con lievi tremori alle mani o agli arti per poi diventare più violenti diffondendosi in tutto il resto del corpo.

 

I tremori del Parkinson sono anche accompagnati da una generale lentezza nel movimento. Il tremore rallenta la pianificazione motoria - la capacità del corpo di pianificare ed eseguire i movimenti motori in modo drastico. Come risultato, praticamente tutte le attività quotidiane sono influenzate negativamente. Fare il bagno, vestirsi, mangiare e i rituali di igiene sono tutti resi molto più difficili.

 

Curare il morbo di parkinson con il CBD

 

La rigidità e la instabilità posturale sono gli ultimi due tipi di sintomi del Parkinson. La rigidità è definita come rigidità muscolare generale e forte resistenza al movimento. L'instabilità posturale è categorizzata dal movimento instabile provocando cadute accidentali regolarmente.

 

Il morbo di Parkinson può anche causare disturbi cognitivi e comportamentali, così come alterare il pensiero. Le forme più importanti di instabilità cognitiva associate al morbo di Parkinson sono i disturbi della pianificazione quotidiana, il pensiero astratto, il controllo degli impulsi e l'elaborazione ambientale. La demenza non è sempre un sintomo del Parkinson, ma si verifica frequentemente in congiunzione con la malattia. Più comunemente, la demenza aumenta la sua potenza con l'età. Nel caso del Parkinson, la demenza aumenta anche con la durata della malattia iniziale. Alcuni pazienti affetti da Parkinson soffrono anche di disturbi d'ansia, depressione e disturbi ossessivi compulsivi.

 

Non esiste una cura per il morbo di Parkinson. Storicamente, la malattia è stata gestita con una combinazione di farmaci, chirurgia e terapia fisica. A seconda del paziente, il trattamento può essere solo una di queste opzioni, o includere tutte e tre. Fortunatamente, un sacco di nuove basi sono attualmente in fase di sviluppo del trattamento della cannabis e del CBD per il parkinsonismo.

 

La storia di successo più virale della malattia di Parkinson è quella di Larry Smith, un paziente che ha trovato risultati incredibili dopo aver provato per la prima volta l'olio CBD. In un video virale, Larry viene visto sia prima che dopo aver assunto olio di cannabis. Dopo quattro minuti, i tremori di Larry si sono attenuati, ed egli è anche in grado di cantare e tenere una nota prolungata, cosa che chiaramente non era stato in grado di fare per molto tempo. La storia di Larry può non essere indicativa di ogni paziente di Parkinson, ma dimostra il potenziale non sfruttato che esiste per trattare il Parkinson con olio CBD. Uno studio in Israele ha riferito allo stesso modo che la cannabis ha quasi rimosso i sintomi dei pazienti affetti da Parkinson.

 

Rapporti aneddotici del CBD che alleviano i sintomi del Parkinson sono praticamente immediati, ma ulteriori ricerche indicano anche che non si tratta di un colpo di fortuna. C'è una scienza certa su cosa succede tra il Parkinson e la cannabis. Alcuni scienziati adottano l'approccio neuroprotettivo, suggerendo che i cannabinoidi salvano i neuroni che causano danni significativi del Parkinson. Una delle funzioni primarie del sistema endocannabinoide è quella di regolare la durata della vita di una cellula.

Cannabis light, Cbd e cancro

 

La prescrizione di cannabis per aiutare nella cura del cancro è ormai un dato confermato, sempre più sono le cliniche e i medici che ad oggi utilizzano i principi attivi della cannabis per poter aiutare a contrastare le cellule tumorali.

Quasi tutte le celle nostro corpo, crescono, si riproducono e muoiono in modo abbastanza regolare ma ci sono dei casi in cui si riproducono in modo anomalo e producono il cancro.

A causa di danni al nostro codice genetico o DNA, si iniziano a produrre cellule di cui il corpo non ha bisogno e che sono “difettate” e si riproducono senza controllo, dando vita alla malattia che può presentarsi praticamente in qualsiasi parte del corpo senza alcun controllo.

Il nome del tumore viene dato (tumore al seno, tumore ai polmoni, ...) in base alla zona in cui si forma e può essere raggruppato in base a delle categorie come:

 

  • Carcinoma, il cancro che inizia nella pelle o in tessuti che rivestono o coprono gli organi interni.

  • Sarcoma, il cancro che inizia a svilupparsi nelle ossa, nella cartilagine, nel tessuto adiposo, nei muscoli, nei vasi sanguigni o in altri tessuti connettivi e di sostegno.

  • Leucemia, il cancro che inizia a svilupparsi nel sangue e negli organi dove questo viene prodotto (midollo osseo). E’ causa di un gran numero di cellule anomale che vengono prodotte ed immesse nel sangue.

  • Linfomi e mieloma, tumori che iniziamo nelle cellule del sistema immunitario.

  • Tumori del sistema nervoso centrale, tumori che iniziamo nel tessuto del cervello e del midollo spinale.

Nei casi più avanzati le cellule tumorali sviluppano quella che viene chiamata massa tumorale o comunque, intaccare progressivamente altri parti corpo durante il suo decorso, iniziano a crescere e moltiplicarsi dalla cellula madre malata dando vita alla formazione delle metastasi che si espandono grazie all’entrata delle cellule tumorali nel circolo ematico e nei vasi linfatici.

 

 

Molti sono i link in google che si possono trovare per approfondire l’argomento da wikipedia al sito dell’associazione contro la lotta ai tumori (AIRC) ma sempre ed ancora poco attendibili le fonti che suggeriscono come poter aiutare le persone contro la lotta alla terribile malattia del cancro.

Anni di ricerche e studi hanno dimostrato, anche in questo caso, come i principi attivi della marijuana possono aiutare il nostro corpo con le convenzionali cure a sconfiggere i tumori.

Sono passati più di cinquanta anni dalle prime ricerche del chimico ricercatore israeliano Raphael Mechoulam che inizio ad isolare i principi attivi come il THC e il CBD per scoprire quali proprietà avessero. Dopo tutti questi anni e grazie alla perseveranza nel condurre gli studi sui benefici riconosciuti alla pianta di cannabis in molti paesi del mondo, o meglio, dove la legge lo consente, è diventata un vero e proprio medicinale che può essere prescritto per aiutare le convenzionali cure come radioterapia e chemioterapia.

Sono 11 le regioni italiane dove la cannabis può essere prescritta a scopo medico. Più semplice è acquistare, senza nessuna prescrizione, l’olio di CBD o la cannabis light a basso contenuto di THC (0,5% massimo per legge) per avere un prodotto alternativo, efficace quasi allo stesso modo e senza avere l’effetto psicotropo “sballo“ che viene procurato dal THC.

Con l’utilizzo del CBD per produrre farmaci come l’Epidiolex, i potenziali di questo principio attivo, sono stati confermati. Le proprietà del CBD come antidolorifico, anti inffiamatorio, analgesico e molto altro non si escludono anche per aiutare le terapie di cura convenzionali confermato dal progetto seguito dal Prof. Massimo Nabissi in collaborazione con il reparto di ematologia degli ospedali riuniti di Ancona pubblicando uno studio nell’International Journal of Cancer confermandone l’efficacia.

Il corpo umano si lega naturalmente alla cannabis, i dati hanno dimostrato un ruolo anti-proliferativo del CBD combinato con farmaci come il Bortezomib e Carfilzomib in grado di ridurre la migrazione o metastasi delle cellule tumorali. I dati in vitro che ottenuti hanno dato il via all’azienda Israeliana Biotech la sperimentazione in pazienti affetti da mieloma multiplo.

Non si può quindi ancora parlare di cura di miracolosa per il cancro ma di certo un grande passo in avanti è stato fatto per aiutare a combattere una malattia che colpisce ogni anno migliaia di persone in Italia e milioni nel mondo. Il CBD rimane comunque un alleato ideale per la vostra salute.

Cosmetica e CBD, perchè usare cosmetici a base di cannabis light

Le proprietà curative dell'olio estratto dalle infiorescenze della cannabis light o olio di CBD, stanno prendendo il mercato anche per la cura del corpo, capelli e unghie. Le sue caratteristiche già osservate per uso orale non si limitano al solo uso interno ma anche esterno tramite creme, balsami e shampoo che i consumatori utilizzano per la cura di alcune patologie o per il benessere generale della pelle.

 

Moltissimi vantaggi per una sostanza come il CBD che non ha effetti collaterali dimostrati ed estratto naturalmente dalla pianta della cannabis, pianta che per l'ennesima volta si dimostra nostra alleata e a cui il corpo umano è geneticamente predisposto per l'assimilazione.

La maggior parte dei prodotti dedicati alla cosmetica contengono sostanze, come i parabeni, tossiche per il nostro organismo e quindi il consumatore è sempre più attento alla scelta di quello che utilizza, come nel caso del CBD che può essere utilizzato come olio sia per via orale che direttamente sull'epidermide in formato di creme e balsami.

 

Il corpo umano produce naturalmente cannabinoidi che per la pelle servono alla regolazione del sebo e alla rigenerazione cellulare, grazie al nostro sistema endocannabinoide con una rete di recettori integrati tra loro assicurano la stabilità, o meglio omeostasi, del nostro organismo, il CBD quindi non favorisce solo la rigenerazione del tessuto epidermico ma agisce anche sulle cellule sane.

 

Alcuni degli studi condotti già da diversi anni riportati nel journal of dermatological science e lo US National Library of Medicine National Institutes of Health hanno dimostrato come il cannabidiolo(CBD) agisce direttamente sul sistema endocannabidiolo del nostro corpo agendo sui recettori CB1 e CB2 favorendo la rigenerazione cellulare grazie alla anandamide,un endocannabinoide e al CBG che si lega con il CBD regolando la proliferazione e la differenziazione delle cellule.

Il CBD è quindi un potente antinfiammatorio che regola proteine citochine e chemochine infiammatorie che sono responsabili di danni anche molto gravi alle cellule del nostro corpo, è seboregolatore, antiossidante, antivirale ed antibatterico contrastando l'acne e potenzialmente risolvendo eventuali batteri che la provocano.

Con una crema a base di CBD in sostanza si hanno molteplici vantaggi, si riesce ad aggredire la maggior parte delle patologie della epidermide curandola dal profondo e migliorandone l'aspetto combattendo i radicali liberi contro l'invecchiamento, debellando i batteri che provocano l'acne o regolando la rigenerazione cellulare per pelli secche o grasse e curando malattie che creano disagio come psioriasi o eczema.

 

Sempre utilizzato per uso esterno stimola i tre principali recettori della pelle dolorifici, tattici e dermici producendo effetti analgesici rendendolo utile anche per traumi od infortuni con un recupero meno doloroso.

Sesso e Cannabis, migliorare la vita sessuale con il CBD

La predisposizione all'assilimilazione della cannabis del nosto corpo è utile anche per i rapporti sessuali, il CBD estratto dalla cannabis light e senza effetti psicoattivi può essere utile per rendere il sesso di coppia più piacevole, eccitasante ed appagante.

Spesso nella vita di coppia possono crearsi problemi per una vita sessuale poco soffisfacente, la routine, lo stress e il lavoro possono influire sulla nostra mente e il nostro corpo creando situazioni di disagio che vanno ad interferire con la relazione che abbiamo con il nostro partner, è importante quindi prendersi cura di se stessi con un alimentazione equilibrata accompagnata da un attività sportiva ma delle volte, per quanto riguarda il sesso, questo non basta e quindi utilizzare il CBD come aiuto può essere una soluzione ad oggi sempre più comprovata.

 

CBD e rapporti di coppia

 

Tra le innumerevoli proprietà del cannabidiolo già prese in condiderazione nei precedenti articoli, tra i primi vantaggi, sopratutto per il sesso maschile, è in grado di curare la disfunzione erettile che solitamente è provocata da una tossina, la diossina, che il CBD è in grado di eliminare tramite il sistema endocannabinoide del nostro corpo.

Un esperimento pubblicato su The Journal Of Sexual Medicine l'anno scorso ha cercato di indagare sui livelli di endocannabinoidi in soggetti sani di sesso maschile e femminile prima e dopo la masturbazione fino all'orgasmo. Gli endocannabinoidi sono i prodotti naturalmente dal nostro corpo. È interessante notare che gli scienziati hanno scoperto che c'è stato un aumento dell'endocannabinoide 2-AG (2-arachidonoylglycerol) post-orgasmo nei partecipanti allo studio.

Secondo alcuni studi condotti sul CBD gli scienziati hanno dedotto che il sistema endocannabinoide ha un ruolo chiave nella risposta sessuale dell'uomo. L'endocannabinoide chiamato 2-AG, viene rilasciato come parte del piacere sessuale durante l'atto sessuale e al raggiungimento dell'orgasmo, portando a chi fà uso del CBD ad una miglior appagamento sessuale.

Per quanto si possa dare per scontato il sesso è si una cosa naturale ma non c'è da dimenticare che il desiderio e la soddisfazione nei rapporti sessuali sono regolati dal nostro corpo attraverso il nostro organismo da due importanti sistemi, uno di inibizione e l'atro di eccitamento che devono agire in sintonia per innescare il desiderio e compiere l'atto sessuale. Il CBD aiuta a "stabilizzare" questi due sistemi, diminunedo le sensazioni di ansia e stress riducendo il nervosismo e aumentando la sensibilità necessaria verso il partner attraverso una serie di reazioni chimiche.

Per i motivi sopra elencati l'utilizzo di prodotti, come lubrificanti o olio, a base di CBD stà sempre più aumentando, favorendo l'afflusso di sangue ai genitali e stimolando la riparazione delle microlacerazioni che si creano durante l'atto sessuale e redendo il rapporto più piacevole e intenso.

Sesso e Cannabis, migliorare la vita sessuale con il CBD

Aggiornato il: da un' ora

La predisposizione all'assilimilazione della cannabis del nosto corpo è utile anche per i rapporti sessuali, il CBD estratto dalla cannabis light e senza effetti psicoattivi può essere utile per rendere il sesso di coppia più piacevole, eccitasante ed appagante.

Spesso nella vita di coppia possono crearsi problemi per una vita sessuale poco soffisfacente, la routine, lo stress e il lavoro possono influire sulla nostra mente e il nostro corpo creando situazioni di disagio che vanno ad interferire con la relazione che abbiamo con il nostro partner, è importante quindi prendersi cura di se stessi con un alimentazione equilibrata accompagnata da un attività sportiva ma delle volte, per quanto riguarda il sesso, questo non basta e quindi utilizzare il CBD come aiuto può essere una soluzione ad oggi sempre più comprovata.

 

CBD e rapporti di coppia

 

Tra le innumerevoli proprietà del cannabidiolo già prese in condiderazione nei precedenti articoli, tra i primi vantaggi, sopratutto per il sesso maschile, è in grado di curare la disfunzione erettile che solitamente è provocata da una tossina, la diossina, che il CBD è in grado di eliminare tramite il sistema endocannabinoide del nostro corpo.

Un esperimento pubblicato su The Journal Of Sexual Medicine l'anno scorso ha cercato di indagare sui livelli di endocannabinoidi in soggetti sani di sesso maschile e femminile prima e dopo la masturbazione fino all'orgasmo. Gli endocannabinoidi sono i prodotti naturalmente dal nostro corpo. È interessante notare che gli scienziati hanno scoperto che c'è stato un aumento dell'endocannabinoide 2-AG (2-arachidonoylglycerol) post-orgasmo nei partecipanti allo studio.

Secondo alcuni studi condotti sul CBD gli scienziati hanno dedotto che il sistema endocannabinoide ha un ruolo chiave nella risposta sessuale dell'uomo. L'endocannabinoide chiamato 2-AG, viene rilasciato come parte del piacere sessuale durante l'atto sessuale e al raggiungimento dell'orgasmo, portando a chi fà uso del CBD ad una miglior appagamento sessuale.

Per quanto si possa dare per scontato il sesso è si una cosa naturale ma non c'è da dimenticare che il desiderio e la soddisfazione nei rapporti sessuali sono regolati dal nostro corpo attraverso il nostro organismo da due importanti sistemi, uno di inibizione e l'atro di eccitamento che devono agire in sintonia per innescare il desiderio e compiere l'atto sessuale. Il CBD aiuta a "stabilizzare" questi due sistemi, diminunedo le sensazioni di ansia e stress riducendo il nervosismo e aumentando la sensibilità necessaria verso il partner attraverso una serie di reazioni chimiche.

Per i motivi sopra elencati l'utilizzo di prodotti, come lubrificanti o olio, a base di CBD stà sempre più aumentando, favorendo l'afflusso di sangue ai genitali e stimolando la riparazione delle microlacerazioni che si creano durante l'atto sessuale e redendo il rapporto più piacevole e intenso.

 
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