Cannabis all'ingrosso e la new canapa economy

Aggiornato il: mar 1

La legalizzazione della cannabis light o canapa legale con basso contenuto di THC ha dato vita negli ultimi anni in Italia ad un vero e proprio mercato che inizia ad essere quantificabile e in continua ascesa.

Un recente articolo della coldiretti afferma che la produzione di terreni coltivati di cannabis light e' aumentata di 10 volte negli ultimi cinque anni e si prevede che si arriverà a fatturati nell'ordine dei 40 milioni di euro e nuovi migliaia di posti di lavoro coinvolti in diversi settori, come nella produzione o il marketing.

Un mercato importante, dove grandi acquisizioni e piccole attività commerciali stanno investendo con ritorni economici nel breve periodo ma non tutto e cosi' scontato. Avviare un businness sia come produttore che come rivenditore comporta comunque l'impegno che nuova attività o diversificazione comporta, analisi, strategie e proiezioni in un mercato ancora fertile sembra che stia portando ad una euforia generale dove basta acquistare un terreno per vedere subito un ritorno dei propri investimenti, ma di fatto non e' proprio cosi' scontato. I settori in cui la cannabis puo' essere impiegata sono molteplici ed ognuno ha le sue caratteristiche e strategie per la vendita da adottare.



Quando si parla di cannabis light o canapa legale si pensa subito, per preconcetto e cultura, alle infiorescenze, mentre non tutti sanno che esistono altri utilizzi , di seguito alcuni settori:


-Cosmetica

-Cura della persona

-Alimentazione Animale

-Cibo e Bevande

-Fibre per il tessile

-Olii o carburanti

-Materiali per la fitodepurazione

-Bioedilizia

-Agricoltura

-Medicina


Moltissimi prodotti che derivano da una sola pianta, che ha fatto crescere l'area di coltivazione dai 400 ettari nel 2013 ai 4000 nel 2018, concentrando la produzione nelle province Mantova, Cremona, Brescia, Bergamo, Milano e Lodi.

Un mercato vasto, dove dato l'elevato livello di competitiva' e il numero crescente di investitori, forse non conviene investire solo nella vendita diretta al pubblico delle infiorescenze ma valutare anche altri derivati come olio, steli, servizi di lavorazione o per la vendita.

Cercando di porsi come imprenditore della "new canapa economy", bisognerà prima di tutto inquadrare il mercato ai cui voglio rivolgermi e che sia il più vicino possibile al proprio know-how o attività che si sta' svolgendo, quindi, se ho un tabacchi si andranno a vendere le infiorescenze in kit per la vendita al consumatore, se produco prodotti per la cosmetica contatterò i mie clienti per la nuova linea a base di cannabis o se sono un produttore tessile utilizzerò gli steli lavorati come fibra.

Le moltissime applicazioni, la confusione legislativa e i pochi dati di mercato reperibili per settore creano ancora una certa incertezza che solo con una direzione presa consapevolmente può portare dei risultati, il mercato sta' diventando sempre piu' competitivo e avere una strategia per proporre il proprio prodotto può solo avere riscontri positivi. Territorio, clienti target e obbiettivi prefissati aiutano sempre nella creazione di una nuova attività, specialmente se volete trattare la cannabis light in tutti i suoi tipi di lavorazioni. Certo e', che se prendiamo il caso di easy joint per le infiorescenze, tutto sembra facile ma ricordiamo che sono stati tra i primi sul mercato e ad oggi, dato l'alto numero di competitors, non sono tra i migliori o meglio, quelli che fatturano di più, quindi il mercato della cannabis si evolve in continuazione e ci permette di raccogliere dati, osservare ed agire.

I prodotti più venduti al momento sono le infiorescenze seguite da olio e compresse, distribuite in tutto il territorio tramite punti commerciali, come tabacchi ed erboristerie o, online, nei numerosi e-shop. Poche ancora le aziende specializzate in altri prodotti , come per la cosmesi o il cibo per animali , che negli stati uniti registrano già importanti cifre di venduto. Osservare il mercato oltre oceano, rimane come per altre attività, un monito delle potenzialità che si possono sviluppare con la produzione, lavorazione e vendita della cannabis light in Italia, le vendite attuali fanno ben sperare e le persone, dipendenti e non, coinvolte in questa industria, sono un dato di fatto per chi sceglie di investire tempo e soldi nella cannabis a basso contenuto di THC.


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